… poi prometto che taccio.

Il problema, il mio problema, è che quando leggo certi articoli mi sale il sangue al cervello e non riesco a tenere a freno la lingua. Di cosa sto parlando? Ora ve lo spiego.

Ultimamente circola la voce, soprattutto sui social, della proposta per la candidatura al Nobel per la Pace, da parte di un non ben specificato “comitato” russo, di Putin. Avete presente? Sì, dai! Quel tizio russo che l’anno scorso -beh, pochi mesi fa, in realtà- ha promosso le leggi anti-gay al grido di “Non ci sono gay in Russia! Siamo tutti veri uomini e donne qui!”. Ecco, proprio quello. Ora, prima che mi saltiate al collo, ci tengo a precisare che una proposta di candidatura non vale né come candidatura né come vincita, è solo una proposta. Poi, se il comitato che assegna il premio vorrà o meno inserirlo nell’elenco dei papabili, lo sapremo SOLO tra cinquant’anni, quando desecreteranno il suddetto elenco.

Comunque, di cosa stavo parlando? Ah, sì, del sangue che mi sale al cervello, giusto.

Oggi, poi, leggo un articolo sulla legge anti-gay approvata lo scorso mese in Uganda. Questa cosa meravigliosa prevede una condanna fino a 14 anni di carcere se si viene ritenuti colpevoli del reato di omosessualità e l’ergastolo in caso di “omosessualità aggravata” (fonte: http://www.internazionale.it/portfolio/luganda-contro-i-gay/). Ma l’Uganda è solo l’ultimo di una lunga serie di stati che, soprattutto in Africa, hanno approvato leggi discriminatorie nei confronti della comunità LGBT: su 54 stati africani, ben 38 hanno promulgato leggi anti-gay, arrivando, dove è presente la Shari’a, fino alla pena capitale (fonte: http://vociglobali.it/2014/03/06/uganda-la-legge-anti-gay-compromette-la-lotta-allhivaids/).

Anche gli Stati Uniti, che molto stanno facendo in materia di diritti delle coppie same-sex, hanno le loro bandiere nere: in Arizona, addirittura, è stata proposta una legge che permetterebbe ai proprietari dei locali di rifiutarsi di servire le persone in base all’orientamento sessuale. Assurdo.

Tutto questo in nome della salvaguardia quelle persone che hanno uno stile di vita convenzionale e onde evitare contaminazioni da parte di quelli che vanno contro natura

Contro natura? CONTRO NATURA?! Io sarei contro natura? Ma contro la natura di chi, eh? Io NON ho scelto il mio orientamento sessuale, io CI SONO NATA così! Non è che uno si sveglia una mattina è decide di prediligere il calippo alla patata, o viceversa! E che cavolo! Siamo nel 2014 e ancora siamo convinti che esistano individui che debbano avere più diritti degli altri? Non si può passare l’intera esistenza a combattere per i diritti: i diritti SONO – DI – TUTTI! Stessi diritti = stessi doveri.

Ma tanto le mie sono parole al vento. Lo sfogo di una pazza che non sa di cosa sta parlando. Saranno gli ormoni…

Buona strada…

-Simo-

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